Città di fondazione. Il Fascismo ha saputo inserire l’Italia nella modernità e lo ha fatto attraverso la costruzione di nuovi centri urbani. Pensiamo a Latina, all’epoca Littoria, che vide poggiata al suolo la prima pietra il 30 giugno 1932 per venire inaugurata il 18 dicembre dello stesso anno. Il tutto seguendo i canoni estetici dell’architettura razionalista. Spingiamoci ora sulla Pianura Padana. Sorvoliamo l’Emilia. Ferrara. Eccola Tresigallo la città metafisica. La Strada Provinciale 15 ci apre il borgo che ha dato i natali a Edmondo Rossoni. Il padre che ha partorito a partire dal 1930 l’urbe in cui ci troviamo.
Qualcosa capace di rompere gli schemi dei paesaggi urbani in cui siamo immersi da secoli. Chi è Rossoni? Uno degli uomini che ha influito maggiormente nell’alveo del sindacalismo di stampo fascista. «Fra italiani e italiani non debbono esservi più né padroni né servitori, ma cooperatori leali per interessi comuni e per il superiore fine della Patria».
COSA RESTA Torniamo al cemento e all’acciaio costruttore di visioni rinnovate. Il razionalismo qui la fa da padrone. Città d’arte, dirà il Fascismo, mentre cosa resta ai giorni nostri? La prima tappa obbligata sono i Bagni - divenuti Urban Center con la scritta SOGNI. Affianco l’ex casa della G.I.L. adesso Casa della Cultura. Ovvero la biblioteca. Voltandoci il viale ci attrae così come le forme degli immobili dai lati a cerchio mentre il resto è squadrato, mai brutale, sempre funzionale. Camminiamo e la prima impressione è di sospensione. Via Roma inizia dalla Casa della Cultura raccontandoci la vicenda di una città che ha visto passare la storia, ma a cui nessuno ha dato seguito. In Piazza della Repubblica Tresigallo si schiude. Prima però abbiamo conosciuto il Teatro ’900 dove si esibì, anche, l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Mario Mascagni. Un momento di riflessione e di sguardo più intenso va a quella che è stata la Casa del Fascio che adesso ospita la caserma dei carabinieri. Proseguendo notiamo la casa del ricamo, la casa degli amici, l’ex domus - un vecchio albergo ora divenuto casa di riposo mutata durante la Seconda Guerra Mondiale nella sede del commando nazista locale.






