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In decine di città statunitensi sono in corso partecipate proteste contro il presidente Donald Trump e la sua amministrazione. Le manifestazioni, pacifiche, sono iniziate da poco ma stanno già partecipando decine di migliaia di persone: per ora sono concentrate soprattutto nelle grandi città, come New York, Boston, Chicago, Los Angeles, Miami, Washington, ma ce ne sono in programma più di 2.500, in tutti gli stati.
Come quelle organizzate lo scorso giugno, a cui avevano partecipato milioni di persone, le manifestazioni si stanno svolgendo con lo slogan No Kings, cioè nessun re: sono state organizzate da oltre 200 associazioni, per protestare contro quello che è considerato un utilizzo sempre più autoritario del potere da parte di Trump. Si stanno svolgendo manifestazioni di sostegno anche in alcune città europee. Il partito Repubblicano, di Trump, ha definito le proteste in corso dei «raduni anti-America».
Le manifestazioni in corso sono molto scenografiche: ci sono caricature di Trump di vario tipo, costumi con vari significati politici, cartelloni che paragonano Trump al leader nazista Adolf Hitler, altri che lo accusano di corruzione e striscioni di protesta concentrati su sue singole azioni politiche (come quella, molto aggressiva, contro l’immigrazione irregolare, con procedure spesso bloccate dai tribunali) o a difesa dei valori della Costituzione.














