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19 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:45
Da New York a Los Angeles, oltre 2.500 marce contro quello che gli organizzatori hanno definito “l’autoritarismo” del presidente americano. Secondo i promotori quasi sette milioni di americani sono scesi nelle strade per protestare contro Donald Trump. “No kings” – “non vogliamo re” – è lo slogan scritto su decine di migliaia di cartelli e striscioni agitati dai manifestanti in tutti gli Stati Uniti. “Il presidente pensa che il suo potere sia assoluto“, affermano sul loro sito. “Ma in America non abbiamo re e non ci tireremo indietro di fronte al caos, alla corruzione e alla crudeltà”. A New York il corteo ha interessato l’area compresa tra Times Square e la 14esima strada di Manhattan, con decine di migliaia di persone che protestavano al grido di “Trump deve andarsene”. L’onda di proteste è arrivata sino in Europa con Berlino, Madrid, Roma e Firenze che hanno ospitato manifestazioni di solidarietà.
I democratici e gli indipendenti hanno cavalcato la protesta sui social media ma anche partecipando direttamente. Bernie Sanders è salito sul palco a Washington per dichiarare che “nel corso della storia di questo Paese, persone hanno combattuto e sono morte per preservare la nostra democrazia. Non permetteremo a Trump o a chiunque altro di portarcela via”. Si sono mobilitate anche le celebrità di Hollywood. Robert De Niro, che ha pubblicato un breve video in cui esorta gli americani a unirsi per “alzare la voce in modo non violento”, a Jane Fonda, Kerry Washington, John Legend, Alan Cumming.













