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Pechino ha testato la prontezza dei suoi carri leggeri in Tibet in una singolare esercitazione ad alta quota. Ecco che cosa sappiamo
Negli ultimi giorni l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese ha effettuato una vasta esercitazione nel Tibet. Le operazioni hanno coinvolto decine di carri armati leggeri Type 15. L'obiettivo delle manovre? Verificare la prontezza operativa dei tank. L'attività si è svolta ad altitudini superiori ai 4.500 metri, in un ambiente caratterizzato da condizioni climatiche estreme e da un terreno montuoso difficile da attraversare. In questo contesto, come si vede in un video diffuso sui social cinesi, l'esercitazione ha avuto l'obiettivo di testare la capacità dei mezzi e degli equipaggi di operare in modo efficace nonostante le sfide imposte dall'altitudine, dalle basse temperature e dalla rarefazione dell'ossigeno.
Dal punto di vista strategico, come ha evidenziato il portale Defence Blog, l'esercitazione è servita per inviare un messaggio chiaro in merito alla determinazione della Cina a consolidare la propria presenza lungo confini sensibili e aree montane di grande rilevanza geopolitica. Il rafforzamento della capacità operativa in alta quota, poi, non è soltanto un'esigenza tecnica, ma anche uno strumento di deterrenza e proiezione di potenza che Pechino intenderà adottare sempre di più. La possibilità di mantenere forze meccanizzate pienamente operative in un ambiente tanto ostile rappresenta un vantaggio tattico significativo e sottolinea come l'esercito cinese si stia rafforzando per affrontare scenari sempre più complessi e diversificati.






