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La Cina e la Thailandia stanno svolgendo esercitazioni militari congiunte, riflettendo la crescente competizione tra Pechino e Washington nel Sud Est Asiatico

La Cina è impegnata in un'esercitazione militare con la Thailandia, uno dei principali partner degli Stati Uniti in Asia, nell'ambito della manovra Falcon Strike 2025, iniziata lo scorso 18 settembre e in programma fino al 25 dello stesso mese. L'aspetto curioso, al netto del posizionamento geopolitico di Bangkok, è che questo Paese del Sud Est Asiatico ha appena terminato un'esercitazione con le forze statunitensi. La notizia assume quindi particolare rilevanza nell'ottica del duello a distanza intrapreso tra Pechino e Washington in un'area altamente strategica e rilevante ai fini degli equilibri mondiali.

Il ministero della Difesa cinese ha fatto sapere di aver schierato diversi tipi di aerei e forze di difesa aerea di terra in Thailandia per l'esercitazione Falcon Strike 2025. Bangkok si è impegnata in questa manovra dopo aver terminato Enduring Partners 2025, un evento di addestramento intrattenuto con gli Usa tra il 17 e il 29 agosto nel paese del sud-est asiatico. Il governo thailandese, che intrattiene relazioni diplomatiche formali con gli Stati Uniti dal 1833, è tra i 19 Paesi designati dagli Usa come principali alleati non appartenenti alla Nato, in una lista che in Asia include anche Giappone, Filippine e Corea del Sud.