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La Cina può sfruttare quattro nuovi missili antinave che ampliano drasticamente le sue capacità A2/AD grazie a velocità ipersoniche, maggiore gittata e possibilità di lancio da aria, nave e sottomarino

Forse sono passati inosservati in mezzo a missili balistici intercontinentali e nuovi droni. Eppure, all'ultima maxi parata militare cinese di ottobre, c'erano anche loro: gli ultimi temibili missili antinave sviluppati dalla Cina, realizzati per offrire maggiore velocità e precisione rispetto alle precedenti generazioni di armamenti a disposizione del Dragone. Le capacità di attacco marittimo di Pechino si sono notevolmente rafforzate grazie a tre jolly: YJ-15, YJ-17, YJ-19 e YJ-20. Ecco che cosa sappiamo di ciascun missile.

Come ha ricordato la piattaforma Janes, tra i primi nuovi missili antinave presentati alla parata c'era l'YJ-15, che sembra combinare velocità supersoniche con una gittata estesa per sfidare le difese navali tradizionali come i sistemi d'arma ravvicinati basati su cannoni (CIWS). Dovrebbe essere alimentato da un motore ramjet; presenta poi una presa d'aria assimetrica a quattro ingressi e una fusoliera aerodinamica. Questo design consente al missile di sostenere il volo ad alta velocità riducendo al minimo la resistenza aerodinamica.