Milano, 18 ott. (askanews) – La rinomata Maison di Champagne Bruno Paillard celebra i quarant’anni della propria Riserva Perpetua, un assemblaggio iniziato nel 1985 e oggi tra i più longevi della regione. L’idea, allora considerata inusuale, nasce dalla convinzione che lo Champagne sia un vino vivo, capace di trasformarsi nel tempo e di raccontare la propria storia attraverso le evoluzioni delle annate.

La Riserva Perpetua rappresenta un archivio enologico in continuo divenire. A differenza delle riserve classiche, in cui le vendemmie restano separate, questo sistema prevede l’unione annuale del vino più recente con una parte dei millesimi precedenti. Conservata in botti di quercia e acciaio, la riserva si arricchisce ogni anno, diventando una base complessa e armoniosa, oggi composta da quarant’anni di raccolti.

“Questa Riserva accompagna la nostra ricerca di uno Champagne vivo, preciso e vibrante, capace di attraversare il tempo” dichiara Alice Paillard, proprietaria e direttrice della Maison, spiegando che “è una memoria in movimento, parte integrante della filosofia produttiva e fondamento delle nostre cuvée multimillesimate”.

La Riserva Perpetua è alla base di due espressioni principali: la “Première Cuvée Extra-Brut” e la “Cuvée 72”. Nella “Première Cuvée”, la Riserva costituisce in media il 33% dell’assemblaggio finale. Dopo la presa di spuma, i vini sostano almeno tre anni sui lieviti e ulteriori sei mesi dopo la sboccatura. Tale metodo garantisce continuità di stile e una maturità equilibrata tra freschezza e profondità.