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Il Partito Comunista Cinese ha rimosso nove generali dicendo che sono sospettati di corruzione, la stessa accusa che è stata usata in passato quando il regime ha destituito funzionari per ragioni politiche. È una delle più grosse epurazioni avvenute sotto la leadership di Xi Jinping, iniziata nel 2012, perché ha coinvolto alcuni dei comandanti più alti in grado del paese.

Il più importante e influente dei nove è il vicepresidente della Commissione militare centrale, He Weidong, di cui non si avevano notizie da marzo. La Commissione, presieduta direttamente da Xi, è l’organo direttivo dell’Esercito popolare di liberazione e per questo He era il terzo in comando dell’esercito (dopo un altro generale).

He faceva inoltre parte del Politburo, l’organo dirigente del Partito Comunista, e in passato era stato un protetto di Xi. Reuters ha scritto che è la prima volta che viene rimosso un generale della Commissione dai tempi della Rivoluzione culturale del 1966-1976, che fu un periodo di forti persecuzioni ed epurazioni interne.

Il ministero della Difesa cinese ha comunicato il provvedimento contro i generali, espulsi dal partito oltreché dall’esercito, pochi giorni prima della riunione del comitato centrale del Partito Comunista, che darà l’occasione a Xi di nominare subito i sostituti. Otto generali su nove facevano parte anche del comitato centrale. La riunione del comitato inizierà lunedì.