Roma, 17 ott. (askanews) – A Pechino continua il giro di vite contro i vertici militari. Il secondo ufficiale più alto in grado dell’Esercito popolare di liberazione, il generale He Weidong, è stato espulso dal Partito comunista cinese e dalle forze armate dopo essere stato posto sotto inchiesta per corruzione. Lo ha annunciato oggi il ministero della Difesa nazionale cinese.

He, vicepresidente della Commissione militare centrale (Cmc) e membro del Politburo di 24 componenti, è il primo membro in carica dell’attuale organismo decisionale del Partito comunista cinese a essere indagato. E’ il terzo membro della Cmc rimosso da quando la composizione attuale è entrata in carica nel 2022.

In un raro comunicato pubblico, il portavoce del ministero, colonnello superiore Zhang Xiaogang, ha dichiarato che nove alti ufficiali sono stati oggetto di indagine e sanzione. “Dalle indagini è emerso che questi nove individui hanno violato gravemente la disciplina del partito e sono sospettati di reati d’ufficio molto gravi. Le somme coinvolte sono particolarmente elevate, la natura delle violazioni estremamente grave e l’impatto eccezionalmente negativo”, ha affermato Zhang durante la conferenza stampa di venerdì.