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Il Riesame rende i dispositivi all'ex pm di Pavia, il decreto a suo carico però non cambia: i pm indagano su di lui
Per la prima volta le nuove indagini sul delitto di Garlasco arrivano all'esame di un giudice: e per i pm che puntano a rileggere in profondità la morte di Chiara Poggi e le inchieste che ne seguirono è una vittoria quasi completa. Il tribunale del Riesame di Brescia conferma il decreto che venerdì 26 settembre aveva fatto fare un salto di qualità alla indagine bis sul delitto di Garlasco: la perquisizione che insieme ad altri protagonisti del caso aveva colpito Mario Venditti, ex procuratore della Repubblica di Pavia, indagato per corruzione in atti giudiziari per avere archiviato frettolosamente le prime indagini su Andrea Sempio. Gli elementi che avevano portato la Procura di Brescia, d'intesa con quella di Pavia, a indagare e perquisire Venditti vengono ritenuti sufficienti dal Riesame a motivare la perquisizione. Sul tavolo non c'è solo l'appunto trovato a casa dei genitori di Sempio, dove si citavano Venditti e «20.30 euro»






