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La procura di Brescia continua a indagare seguendo la propria ipotesi investigativa e non si esclude il ricorso in Cassazione contro la decisione del riesame su Venditti

Al tribunale di Brescia è in corso una sorta di "guerra" sui dispositivi elettronici in relazione ai due filoni che coinvolgono il presunto "sistema Pavia" e l'indagine sull'omicidio di Garlasco. Il comun denominatore è l'ex pm, ora in pensione Massimo Venditti, che nel fascicolo aperto con l'ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari risulta indagato con Giuseppe Sempio, papà di Andrea, a sua volta indagato a Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi per la terza volta. L'ipotesi sulla quale lavora la procura di Brescia è che nel 2017, quando il commesso è stato indagato per la prima volta, possano esserci stati dei passaggi dubbi di denaro atti ad agevolare l'archiviazione della posizione.

Il tribunale del Riesame ha annullato il sequestro dei dispositivi elettronici dell'ex pm ma la procura di Brescia, convinta di poter ricavare elementi importanti, potrebbe fare ricorso alla Cassazione, anche se dall'altra parte il legale di Venditti ha intenzione di depositare nelle prossime ore un'istanza di restituzione immediata dei beni. Tuttavia, si parla tanto dei dispositivi di Mario Venditti in questo filone ma non si fa mai menzione a quelli di Giuseppe Sempio, anch'essi posti sotto sequestro. Questo perché il padre dell'indagato di Pavia non ha mai fatto ricorso al riesame per chiederne la restituzione. Si tratta di un telefonino, una chiavetta Usb e due schede telefoniche, come ha spiegato l'inviato di Mattino 5, sottolineando che tutto questo resta nella disponibilità della procura di Brescia, "anche se l'avvocato Tommaso Pisapia, che difende Giuseppe Sempio è pronto a fare richiesta di dissequestro". La decisione del riesame, di fatto, blocca gli accertamenti che la procura di Brascia era pronta a fare a Pinerolo con un tecnico esperto per l'estrazione dei dati, accertamento al quale si era opposto l'avvocato di Venditti, chiedendo al contrario l'incidente probatorio. Anche questo, adesso, resta sospeso in attesa di capire i prossimi sviluppi.