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Ultimo aggiornamento: 7:45
Il 18 ottobre 1985 usciva Love dei Cult. Quarant’anni. Un disco che non si è limitato a raccontare il proprio tempo, ma l’ha forgiato. Fu tra il 1984 e il 1985 che la cosiddetta musica dark uscì davvero dall’ombra. Non parlo dei Joy Division, e nemmeno dei Cure, da cui tutto – o quasi – ha avuto origine sul finire della decade precedente. Parlo di una mutazione estetico-musicale divenuta costume, linguaggio, appartenenza: il suono, in quel preciso momento, è divenuto forma, codice, identità. E Love ne fu una delle traduzioni più lucide, la sintesi istintiva di un tempo divenuto maturo.
Nei consueti nove punti di questo blog voglio provare a decifrarlo — celebrando quel disco e il tempo che lo ha reso grande.
1. Il processo







