Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
4 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:04
Nel 2025 si celebra il 45º anniversario della morte di Ian Curtis. Dei Joy Division si è scritto tanto. Libri, saggi, documentari, interviste, film. Eppure mancava qualcosa. Una graphic novel, ad esempio. Una storia disegnata che non fosse semplice biografia, ma scavo emotivo. Che evocasse il vuoto lasciato da Ian Curtis. L’hanno realizzata Lorenzo Coltellacci e Mattia Tassaro con È mia la colpa, edita da Feltrinelli. Attenzione: qualche spoiler c’è, ma tanto la storia la conosciamo già. Solo che qui prende un’altra forma: disegnata, tagliente, silenziosa. Una mappa fatta d’inchiostro, oscurità e voce. Ho incontrato i due autori per farmi raccontare il loro lavoro. Ne è nata una chiacchierata intensa, che ho deciso di restituire nel modo che conosco meglio: nei consueti nove punti di questo blog. Nove titoli dei Joy Division, nove capitoli per ripensare Ian Curtis e la sua ombra. Una cosa tengo subito a dirla: questo volume ha una struttura tanto essenziale quanto geniale.
Cominciamo.






