«Cosa fa un avvocato in una trasmissione d’intrattenimento? Me lo dica lei». No, non l’ha presa bene Bruno Vespa. E ne ha tutto il diritto, perché Massimo Lovati ne ha combinata un’altra delle sue. L’ormai ex avvocato difensore di Andrea Sempio, pochi giorni fa ufficialmente sollevato dal suo incarico, si sta trasformando in uomo da cabaret. Aria serafica, sguardo languido, lingua pronta.

E pure una buona dose di fantasia, spesso applicata alle situazioni francamente più incresciose. Senza più l’obbligo di mantenere un certo contegno (obbligo, va detto, sempre più trascurato nelle ultime settimane), il principe del Foro di Pavia si concede sapide ospitate negli studi televisivi in cui sembra addirittura più a suo agio che nelle aule di tribunale. Lunedì sera, prima del patatrac, è stato ospite di Massimo Giletti a Lo stato delle cose, su Rai 3. Quindi ecco Porta a porta, su Rai 1. In collegamento, Lovati ha subito fomentato i presenti: «Non siamo in un’aula di tribunale, ma siamo in un programma, come tutti gli altri, di intrattenimento». Quest’ultima parola, ben scandita, ha fatto letteralmente infuriare il padrone di casa e non solo lui.

PORTA A PORTA, BRUNO VESPA ZITTISCE LOVATI: "VEDE QUALCUNO BALLARE?"