Botta e risposta tra Bruno Vespa e Massimo Lovati. L’ex avvocato di Andrea Sempio, che proprio nelle scorse ore ha revocato il mandato al legale spiegando in tv i motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione, continua a presenziare nei talk show del piccolo schermo portando non di rado scompiglio con le proprie affermazioni. Succede anche il 14 ottobre nella puntata di “Porta a Porta”, su Rai 1, che lo vede confrontarsi in collegamento non solo con il padrone di casa ma anche con una serie di ospiti presenti in studio.

Sotto la lente d’ingrandimento finiscono diverse questioni: le affermazioni rilasciate a più riprese da Lovati sulle indagini relative al delitto di Garlasco, il tema dei soldi che avrebbe ricevuto in contanti dai Sempio e l’uso che ne avrebbe fatto (“Riguardano un’indagine per ora monca della procura della repubblica di Brescia che individua un corrotto e non un corruttore, per cui non sono tenuto a dirvi niente” precisa lui) e il suo rapporto con i media. Quando gli viene chiesto se non abbia mancato di rispetto alla tragica vicenda di Chiara Poggi “trasformata in una soap opera anni ’80” – come afferma Concita Borrelli – l’avvocato replica: “Io sono così, dico quello che penso e non mi pongo il problema se è deontologico o no”. E poco dopo aggiunge: “Non siamo in un’aula di tribunale, siamo in un programma, come tutti gli altri, di intrattenimento”. “No no” lo correggono subito gli ospiti di Vespa, che prende la parola per sottolineare: “Il nostro è di informazione. Corona magari fa anche altro”, riferendosi all’intervista di Fabrizio Corona a Massimo Lovati per “Falsissimo”.