Massimo Lovati non è più l’avvocato di Andrea Sempio. È questa la decisione presa dal 37enne accusato dalla procura di Pavia di aver ucciso Chiara Poggi in concorso “con ignoti o con Stasi”, come da capo di imputazione. Sarebbero state decisive, in questo senso, le recenti uscite del legale tra interviste, ipotesi suggestive tra esorcismi e sicari, e dichiarazioni che gli sarebbero costate una denuncia per diffamazione a Milano. E, ora, anche la sollevazione dal suo ruolo di difensore di Sempio.
A raccontare i retroscena che hanno portato alla revoca del mandato è lo stesso Lovati che, a “Ignoto X” su La7, ha spiegato quanto è accaduto negli ultimi giorni: “Poco prima di pranzo, verso le 12.15 mi ha telefonato Sempio comunicandomi che aveva deciso di revocarmi il mandato difensivo. Da un certo punto di vista me lo aspettavo, sì, ma credevo che il nostro colloquio di venerdì (10 ottobre, ndr) fosse stato decisivo per la riconferma. Non è stato così”, ha svelato l’avvocato. “Partecipo a tutte le trasmissioni con gentilezza, mi espongo alle critiche e agli elogi di tutti. Credevo di riuscire a portare a termine il mio incarico, anche con successo, ma prendo atto che il mio assistito non intende più essere difeso da me per ragioni apparentemente caratteriali”, ha aggiunto. Non è mancata poi una risposta su Angela Taccia, che, al momento, resta l’unica legale nella difesa di Sempio: “Ho parlato anche con lei, mi è sembrata che fosse neutrale. Non penso abbia partecipato alla scelta di revocarmi, secondo me lo ha deciso Andrea”.











