«Sono dispiaciuto e amareggiato ma siccome la vita deve continuare andiamo avanti cercando di dimenticare questa macchia del mio percorso. Quando ti tolgono il mandato non è mai bello, il più delle volte sei tu che dismetti il mandato, non il cliente», ha commentato così Lovati a «Dentro la notizia», il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5. «Verso le 12 mi ha telefonato», ha spiegato l'ormai ex difensore, «comunicandomi che mi aveva revocato il mandato difensivo». Il penalista ha precisato però che, fra le motivazioni che hanno spinto Sempio a «licenziare» Lovati, non ci sarebbero le sue uscite mediatiche. L'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi avrebbe detto telefonicamente al legale, dopo il faccia a faccia di venerdì, che «non è per Fabrizio Corona o per quello che hai detto ma per le linee difensive che non mi piacciono più e voglio mutare, non vado più d'accordo con la tua idea difensiva». Insomma, di fronte a un quadro indiziario che si sarebbe composto contro di lui, tanto che la Procura di Pavia avrebbe già gli elementi per chiedere un rinvio a giudizio, e di fronte al nuovo scandalo corruzione, con l'ipotesi che i Sempio avrebbero pagato un fiume di denaro per assicurarsi l'archiviazione del fascicolo di Venditti, Sempio punta a un nuovo avvocato, che l'indagato, in concerto con il difensore Angela Taccia, sta scegliendo tra una rosa di penalisti.