La manovra del governo è già in cantiere e presto potrebbe avere un’ossatura chiara e dettagliata per il varo entro la fine di questo 2025. Dando un’occhiata alla previdenza ci si chiede già quali saranno gli importi per il 2026. Come ogni anno viene previsto un sistema automatico di perequazione che adatta i singoli ratei dei pensionati al costo della vita.

Lo schema che molto probabilmente verrà messo sul campo è il seguente: 100% della variazione per chi prende fino a 4 volte il trattamento minimo; 90% per chi prende tra 4 e 5 volte il trattamento minimo; 75% per chi percepisce oltre 5 volte il minimo. Per cominciare a fare delle stime su quello che entrerà nelle tasche di pensionati nel nuovo anno che si avvicina sempre di più, bisogna tenere d’occhio il tasso di inflazione. In questo momento la stima si aggira intorno all’1,6 per cento. Ed è da questa base che occorre partire per fare alcune proiezioni sugli importi. Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.452 euro lordi/mese): +1,6% con rivalutazione piena. Tra 4 e 5 volte il minimo (2.452-3.065 euro): +1,44% (90% dell’1,6%). Oltre 3.065 euro: +1,2% (75% dell'1,6%). Ed ecco dunque i primi calcoli sui singoli assegni fascia per fascia.