LIDO - Serve un piano urgente per il rilancio dell'istituto di cura casa di riposo ed rsa "Carlo Steeb" degli Alberoni al Lido.

Lo chiede, ancora una volta, la Cgil denunciando una situazione che, a detta del sindacato, è diventata insostenibili.

Denunciate, attraverso un comunicato, molte criticità tra le quali il fatto che in organico ci siano più di 30 lavoratori in meno rispetto a 12 anni fa, e stipendi inferiori rispetto a quelli della sanità privata.

«La situazione all'istituto "Carlo Steeb" - si legge nella nota - è diventata ormai insostenibile. Da mesi, se non anni, i lavoratori e gli ospiti dell'Istituto di proprietà di Venezia Sanità, partecipata Ulss 3, e gestito da Codess, devono convivere con infiltrazioni, strutture fatiscenti, impianti di condizionamento che funzionano male e condizioni operative non più accettabili».

«Il Carlo Steeb impiega oggi circa 120 lavoratori, rispetto ai 151 che si contavano nel 2013, che ogni giorno garantiscono assistenza a persone fragili e anziani. Ma senza interventi strutturali e una regia pubblica chiara, il rischio è che la qualità dell'assistenza continui a peggiorare, penalizzando i dipendenti e gli utenti che hanno diritto a cure e assistenza dignitose - dichiara Marco Dario di funzione pubblica Cgil di Venezia - Ed è proprio quello che è successo in questi anni, dove lo scarso interesse della società partecipata dell'azienda sanitaria ha portato la struttura ad un graduale e inesorabile stato di abbandono, scaricando tutte le spese di manutenzione straordinaria sul gestore. A queste condizioni non stupisce che il bando di gara per l'affidamento della struttura, pubblicato ancora all'inizio del 2025, sia andato deserto».