PADOVA - «Oggi sono qui, non solo come figlio ma come una persona che ha avuto il privilegio di chiamare papà un uomo che ha dedicato la sua vita al dovere, al servizio e all'onore». Il ricordo di Cristian, figlio di Valerio Daprà, riecheggia nella basilica di Santa Giustina a Padova durante i funerali di Stato del papà e di altri due colleghi carabinieri, uccisi nell'esplosione del casale a Castel d'Azzano il 14 ottobre scorso.
Accanto a Cristian, sull'altare della basilica, la mamma che lo ha appoggiato nel suo discorso sorreggendolo con la mano e con lo sguardo colmo di lacrime. «Mio padre ha scelto una strada fatta di coraggio, sacrificio e responsabilità - ha aggiunto il giovane visibilmente commosso -. Per lui era importante quel senso di responsabilità che era costantemente presente in lui insieme alla pacatezza e modestia sincera. Queste sono le qualità che ha sempre cercato di trasmettermi. E anche se questa insensata tragedia lo ha strappato a me e all'affetto di tutti coloro che lo hanno amato, io voglio credere che questa sua eredità caratteriale e morale continui a parlarmi anche nel silenzio mantenendo viva la sua memoria. Grazie a tutti per commemorarlo, è un conforto», ha chiuso con un filo di voce.










