LONDRA – È finita. Il principe Andrea è arrivato al capolinea della sua appartenenza, formale e sostanziale, alla Royal Family. Dopo le ultime, devastanti rivelazioni - pubblicate ieri da Repubblica - delle memorie di Virginia Roberts Giuffre, sua grande accusatrice suicidatasi lo scorso aprile, re Carlo ha messo all’angolo il fratello. E lo ha costretto a rinunciare volontariamente al titolo di Duca di York.

Eccolo, il clamoroso comunicato di Buckingham Palace, arrivato alle 19 in punto di stasera, che riporta direttamente le parole di Andrea: “In accordo con Sua Maestà il Re, abbiamo concluso che le continue accuse nei miei confronti distolgono l’attenzione dal lavoro di Sua Maestà e della Famiglia Reale. Ho deciso, come ho sempre fatto, di mettere il mio dovere verso la mia famiglia e il mio Paese al primo posto. Confermo la mia decisione, presa cinque anni fa, di ritirarmi dalla vita pubblica. Con l’approvazione di Sua Maestà, riteniamo che ora io debba fare un ulteriore passo. Pertanto, non utilizzerò più il mio titolo né gli onori che mi sono stati conferiti. Come ho già affermato in precedenza, nego con forza le accuse rivolte contro di me”.

È l’umiliazione finale per Andrea, e anche la sua capitolazione come membro della Royal Family. Il principe, accusato di violenza sessuale da Giuffre quando la donna era minorenne e in passato molto legato al pedofilo milionario americano Jeffrey Epstein, è così ufficialmente un paria e verrà cancellato per sempre da ogni evento o collegamento con la Famiglia Reale.