Londra, 18 ott. (askanews) – Giusto così, dice la gente per le strade di Londra.

La casa reale di Windsor si è imposta: l’ultimo scandalo è stato fatale al principe Andrea, convocato dal fratello re Carlo III, che gli ha comunicato la necessità di rinunciare al titolo di Duca di York assegnatogli dalla madre, nonché di rinunciare a due onorificenze, quella di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale Vittoriano e quella antica e prestigiosissima di Cavaliere Reale del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera. Gli resta solo il titolo di principe che non può essergli revocato, essendo figlio della regina Elisabetta.

Il 21 ottobre esce in libreria “Nobody’s Girl”, il libro con le memorie postume di Virginia Giuffre. Negli estratti pubblicati dal Guardian, la principale accusatrice nel caso del criminale sessuale Jeffrey Epstein, morta suicida lo scorso aprile, racconta i tre rapporti che avrebbe avuto con il principe quando aveva solo 17 anni. Lui, più che quarantenne, avrebbe indovinato la sua età aggiungendo di avere una figlia poco più giovane.

Giuffre narra del giro di ragazze di Epstein, molte minorenni, sfruttate sessualmente a beneficio proprio e di amici vip e potenti. La frequentazione del principe Andrea con Epstein (non era il solo; fra gli altri, Donald Trump) aveva già spinto Elisabetta II cinque anni fa a imporgli di lasciare la vita pubblica e gli impegni reali ufficiali.