Quel che è certo è che il principe, evitando di ricorrere al giudizio del Parlamento inglese – l’unico organo in grado di revocare l’appellativo - ha volontariamente rinunciato ai suoi titoli. D’altronde, le accuse legate alla sua amicizia con il defunto molestatore Jeffrey Epstein, le domande senza risposta sui suoi affari e perfino voci di incontri con un funzionario del Politburo cinese (l’organo decisionale del partito comunista al potere) avevano trasformato il Duca di York in un problema diplomatico ambulante.