"Alla luce dei rilievi e della mancanza di elementi concreti che possano ricondurre l'episodio a un evento di altra natura si ipotizzerebbe una bravata.

Auspichiamo che possano essere individuati i responsabili di questo gesto, affinché episodi di questo tipo non si ripetano più".

Lo afferma il presidente della Provincia di Pescara, Ottavio De Martinis, a proposito di quanto accaduto ieri al liceo Marconi, dove una cinquantina di persone, tra studenti e personale, hanno accusato disturbi e fastidi respiratori dopo che una sostanza urticante non identificata si è sprigionata nei locali.

A proposito degli esami di laboratorio eseguiti dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), nella nota della Provincia - l'ente è proprietario della scuola - viene sottolineato che "i tecnici hanno precisato che, trattandosi di una sostanza volatile a rapida dispersione, con il passare del tempo si è verificata una completa diffusione nell'aria e dunque non è stato possibile rilevare tracce residue del composto responsabile delle irritazioni iniziali".

Da qui l'ipotesi che si sia trattato di una bravata.