Non c'è più tempo. Il nodo ferroviario Bari Nord va rifinanziato prima che scada la dichirazione di pubblica utilità. Per questo il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. L'obiettivo è chiedere un intervento in merito alla dotazione finanziaria per il fodo ferroviario Bari Nord (variante Santo Spirito–Palese). Il valore dell'opera ammonterebbe a un miliardo e 86 milioni di euro. Il progetto comporta la soppressione di sei passaggi a livello e la realizzazione di undici chilometri a doppio binario ed elettrificati al confine con Giovinazzo.
Lo scorso 16 aprile si è concluso l’iter autorizzativo per l’approvazione del progetto definitivo, completando così tutti i passaggi propedeutici al finanziamento dell’opera da parte del Ministero. Leccese ha evidenziato come la realizzazione della variante sia attesa da tempo dal territorio perché - fa sapere l'amministrazione in una nota "è un'infrastruttura strategica per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei servizi ferroviari, a beneficio dell’intera comunità che si libererebbe finalmente dalla 'oppressione territoriale' dei passaggi a livello".
A marzo scorso era stato firmato il provvedimento che autorizzava Rete ferroviaria italiana ad avviare l'iter approvativo del progetto definitivo per la variante Nord Santo Spirito-Palese, lotto terminale dell'itinerario Napoli-Bari. Tre mesi prima, era stato un fulmine a ciel sereno la notizia riguardo il definaziamento dei 700 millioni da parte del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. L'intervento era depennato a causa dei ritardi accumulati.






