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17 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:59

Avevano fatto richiesta di iscrizione nell’Anagrafe antimafia degli esecutori per partecipare ai lavori di ricostruzione avviati dopo il sisma del 2016 o di realizzazione delle opere infrastrutturali per i Giochi di Milano-Cortina 2026. Dopo i controlli per queste aziende sono scattate le interdittive. Sedici misure e due provvedimenti di prevenzione collaborativa sono stati adottati dalla Struttura per la prevenzione antimafia, che opera presso il ministero dell’Interno. Con questi provvedimenti salgono a 40 le interdittive adottate dalla Struttura nei primi 10 mesi di quest’anno, con l’obiettivo di prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia sana del nostro Paese.

Si tratta di imprese che operano principalmente nel settore edile, nove delle quali hanno sede in provincia di Foggia. In una nota si legge che “grazie agli approfonditi controlli messi in campo dalla Struttura, diretta dal prefetto Paolo Canaparo, vengono in tal modo garantite legalità e trasparenza in opere caratterizzate da rilevanti investimenti economici. Un modello, quello della prevenzione amministrativa antimafia, che insieme alla competenza e alla professionalità degli investigatori delle Forze dell’ordine punta inoltre su sempre più aggiornati e innovati strumenti per l’individuazione e l’analisi del rischio. I provvedimenti adottati oggi rientrano in più ampia strategia, voluta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con l’obiettivo di rendere ancora più tempestivo ed efficiente il contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa”.