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Ultimo aggiornamento: 7:29

Come ho scritto nell’ultimo mio articolo e sull’ultimo mio libro Una partita a scacchi, in uscita a giorni in tutte le librerie e su tutte le piattaforme online, l’Intelligenza Artificiale sbaglia e sbaglia parecchio rispondendo alle domande seppur precise e circostanziate. Non può sapere tutto, come l’uomo che ne ha scritto gli algoritmi a cui si ispira, in particolare se le domande sono tecnicamente difficili. In fondo viviamo in un mondo di immagine, di finzione avanzata, di spersonalizzazione, in cui l’Intelligenza Artificiale trova spazio e diviene, anche in sanità, partecipe della nostra salute. Come in Cina dove da tempo viene implementata la telemedicina, con investimenti di miliardi, in particolare nelle zone rurali con chioschi veri e propri, non per vendere alimenti o bibite, ma salute ai cittadini.

Ora anche a Shanghai sono stati installati 250 chioschi nelle metropolitane che servono più di 15.000 pazienti al mese. Il tempo medio per una consultazione è di 8 minuti, con un costo di soli 2 RMB (0,25 euro) per le misurazioni base come la misurazione della pressione, della saturazione e della temperatura. Inoltre offrono una consultazione con un medico da remoto ed emettono ricette elettroniche per farmaci di primo aiuto senza mai dare una diagnosi definitiva.