Milano, 17 ott. (askanews) – Memoria e presente si intrecciano in un racconto viscerale ed emotivo, Irama compie un viaggio dentro se stesso in con l’album “Antologia della vita e della morte”.

“Dentro ci sono storie che racchiudono questi aspetti, che vanno a esplorarli e quindi ci sono momenti vissuti, momenti ascoltati, qualcosa di letto, cioè è un mondo da esplorare”.

Un tema attualissimo anche per la difficile situazione internazionale che stiamo vivendo.

“La vita e la morte è qualcosa di eterno, che ci porteremo per sempre dietro. Diciamo che è un dualismo che vediamo in mille forme da sempre per sempre. Se pensi allo ying, allo yang, a Platone, agli egizi, al simbolo del serpente. È qualcosa che fa parte proprio dell’uomo, neanche della cultura, ma proprio dell’essenza dell’essere umano, raccontare queste sfumature per me significa raccontare la vita”.

Il nuovo album esce a tre anni dall’ultimo lavoro in studio di Irama.