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16 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:49
“Dovevamo perdere e subire una penalizzazione e non andare al Mondiale? E mandavamo ai mondiali proprio Israele, la squadra che non vogliono che partecipi?”. Di Italia-Israele – finita 3-0, con gli azzurri che hanno ottenuto l’aritmetica certezza dei playoff per qualificarsi ai Mondiali 2026 – se ne è parlato tanto prima, durante e adesso anche dopo, a distanza di giorni. A tornare sull’argomento è stato Gabriele Gravina, presidente della Figc, al termine del consiglio federale di oggi.
Una partita della quale si è parlato anche a distanza di mesi, giocata poi in una Udine blindata, in un clima surreale, con pochissima gente allo stadio (meno della metà della capienza totale) e con più persone all’esterno che sugli spalti. Il numero uno della Federazione italiana ha risposto a chi sosteneva fino a poche ore prima del match che quella partita non andava giocata. “Noi facciamo calcio. Non giocando avremmo perso e avremmo mandato ai Mondiali proprio Israele. Faccio fatica a capire queste contorsioni di un pensiero che non mi appartiene. Chi ha pensato questa cosa ha detto una grande idiozia”.








