"Se lo lascio mi uccide".

E così è stato. Lui ha fatto irruzione a casa, aprendo la porta con una copia delle chiavi fatta qualche settimana fa, mentre lei era al cellulare con l'ex fidanzato, con cui era diventata amica e al quale aveva confidato i suoi timori. "Aiuto, aiuto, aiuto", sono state le sue ultime parole prima di interrompere la conversazione.

Poi un messaggio disperato. "Teso ho paura ha fatto doppione chiavi mie, è entrato, nn so che fare, chiama polizia". Quando sono arrivati gli agenti delle volanti lei era ferita. Ha risposto al citofono fingendo una consegna a domicilio e indicando il piano. L'hanno sentita gridare e quando sono riusciti a aprire la porta era a terra che respirava "sempre più affannosamente".

Non è riuscita a salvarsi per pochi minuti Pamela Genini, 29 anni, modella e imprenditrice nata a Bergamo e uccisa la sera di martedì con almeno 24 coltellate nel suo appartamento alla periferia di Milano. Nel pomeriggio aveva chiuso "defintivamente" la relazione con Gianluca Soncin, 23 anni più vecchio, biellese di origine, in passato arrestato per una truffa attraverso la compravendita delle auto di lusso e con precedenti per aggressioni.

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