Nel contesto attuale di crescente domanda di energia viene effettuato un importante passo in avanti per lo sviluppo dell'energia da fusione come nuovo paradigma energetico in grado di produrre energia sostenibile, sicura e virtualmente inesauribile. Si tratta di un contratto per l’acquisto di elettricità prodotta da un impianto a fusione da 400 MW, situato nella contea di Chesterfield, in Virginia (Usa), che entrerà in funzione all’inizio del prossimo decennio. L’intesa, firmata tra la società statunitense Commonwealth Fusion Systems (CFS) ed Eni, rappresenta il primo passo concreto verso l’immissione in rete di energia da fusione su scala commerciale, un accordo che dimostra l’importanza dell’impiego dell’energia da fusione sulla rete elettrica.
Dalla ricerca al mercato
Per decenni è stata la “chimera” della fisica: la promessa di un’energia prodotta attraverso una reazione senza emissioni ,con un processo sicuro e virtualmente inesauribile, ma sempre a qualche passo dal diventare realtà. Oggi, però, la fusione sta varcando la soglia della sperimentazione per avvicinarsi all’industria. Un nuovo accordo internazionale, del valore di oltre un miliardo di dollari, sancisce l’avvio della fase commerciale di una tecnologia che punta a riprodurre sulla Terra il principio fisico che alimenta il Sole.






