La fusione è l’energia che alimenta il Sole e le stelle, e da decenni rappresenta un grande obiettivo della ricerca scientifica. Oggi quel traguardo si avvicina: negli Stati Uniti verrà costruita ARC, la prima centrale elettrica a fusione su scala industriale in grado di immettere elettricità in rete con un processo a zero emissioni di CO2, attesa all’inizio del prossimo decennio. Il progetto segna il passaggio dalla teoria alla prospettiva industriale, aprendo a una fonte capace di fornire energiavirtualmente illimitata , con un processo sicuro e senza emissioni.
A sostenerne la realizzazione è l’accordo siglato tra Commonwealth Fusion Systems ed Eni per l’acquisto di energia da ARC per oltre un miliardo di dollari, che consolida una collaborazione iniziata diversi anni fa. Un’intesa che non riguarda solo il mercato, ma conferma la fiducia nella fusione come nuova frontiera energetica. Una tecnologia che promette benefici senza precedenti e che, grazie alla cooperazione internazionale, potrebbe ridisegnare il sistema energetico dei prossimi decenni.






