Prendete il prosciutto. Non è una questione di lana caprina, o solo un vezzo da tavola. No, è cultura, è radici, è religione. Il generale Roberto Vannacci, europarlamentare e vice-segretario della Lega, ospite di Mario Giordano a Fuori dal Coro domenica sera su Rete 4 si dimostra in perfetta versione da campagna elettorale. Dritto al punto, incisivo, pane al pane.

Il suo bersaglio preferito, ancora una volta, è il politicamente corretto. In particolare, se la prende con chi vuole eliminare le carni rosse e i salumi dai menù scolastici: «Vedere proibito il prosciutto nelle mense scolastiche è sradicante per noi, perché noi col prosciutto da mille anni a questa parte ci siamo cresciuti - tuona Vannacci -. Così come vedere delle istanze che vogliono proibire il crocifisso nelle aule è sradicante per noi, perché il crocifisso e la Chiesa fanno parte della nostra civiltà da 2.000 anni a questa parte. Quindi oltre all’islamizzazione radicale pericolosa e terrorista c’è proprio il pericolo generalizzato dello sradicamento della nostra società, della nostra cultura, delle nostre radici e della nostra storia». Parole di questo tipo potrebbero facilmente far finire il generale nel calderone dei razzisti.