La faceva facile, Dario Nardella. "La popolazione della Toscana è più del doppio della popolazione di Marche e Calabria. I dati vanno valutati anche in questo modo. Questa vittoria in Toscana può essere una bella spinta per le tre importanti regioni dove andremo a votare", spiegava l'europarlamentare del Pd mercoledì pomeriggio. Lo scrutinio delle regionali in Toscana era appena iniziato ma la vittoria di Eugenio Giani appariva già chiara e così la mente dell'ex sindaco di Firenze e di tutto lo stato maggiore democratico volava alle imminenti elezioni in Puglia, Campania e Veneto. "Le somme si dovranno tirare alla fine - esultava ancora Nardella -, la Toscana ha invertito la rotta e se lo fa in modo così netto e inequivocabile ci farà dimenticare presto quello che è successo nelle Marche e in Calabria e ci farà guardare con fiducia alle prossime tre regioni".

La verità è che per il Pd e le opposizioni la strada è ancora in salita e lo resterà per parecchi mesi. C'entrano i sondaggi, certo: l'ultimo, quello di Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana, vede Fratelli d'Italia primissimo e stabile al 30,8%, davanti al Pd lontano al 21,8% (-0,1) e al Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte al 13,4% (in calo dello 0,2).