Il centrosinistra ha scollinato.

In Toscana ha portato a casa la prima vittoria di una tornata di regionali che era iniziata male, coi voti nelle Marche e in Calabria.

Stavolta è arrivato un successo netto: il candidato del campo largo, Eugenio Giani, fa il pieno di voti contro lo sfidante di centrodestra Alessandro Tomasi. Dopo due sconfitte commentate via nota o mandando avanti il braccio destro Igor Taruffi, stavolta la segretaria del Pd Elly Schlein è andata a Firenze per festeggiare. I toni sono stati quelli della rivincita: "Su sette elezioni regionali - ha detto - il centrosinistra non ha litigato un giorno sulle candidature.

Andiamo avanti, la strada è giusta. Chi ci aveva dati per finiti ha parlato troppo presto e ha preso una facciata. Ci prepariamo a vincere anche le prossime regionali". Anche il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha puntato sull'affermazione dell'alleanza: "Salutiamo la vittoria netta, schiacciante in Toscana. È un importante segnale che vale a ribadire la bontà di un progetto politico" di centrosinistra. Una dichiarazione di fedeltà che vale di più, visto che in Toscana il M5s ha dovuto ingoiare un boccone amaro: per cinque anni è stato all'opposizione della giunta guidata da Giani. "Abbiamo dato un contributo in un percorso per noi sofferto - ha ammesso Conte - Siamo lieti di aver quindi contribuito a questa vittoria. Per noi è stato complicato poter partecipare a questa coalizione". Fra i maggiorenti del Pd, l'analisi che circola è chiara: "La Toscana ha invertito la rotta - ha sintetizzato l'europarlamentare Pd Dario Nardella -. Lo fa in modo inequivocabile, facendo dimenticare quello che è successo nelle Marche e in Calabria.