Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 20:47
Eugenio Giani si riconferma presidente della Regione Toscana con un largo margine sul candidato del centrodestra, il sindaco di Pistoia ed esponente di Fratelli d’Italia Alessandro Tomasi. Nessun colpo di scena. Immediatamente dopo la chiusura dei seggi, gli exit poll hanno chiarito che non c’era partita. Il centrosinistra (unito anche in questa tornata elettorale), dopo le sconfitte nelle Marche e in Calabria, tiene così la Toscana. Pd confermato primo partito e crollo della Lega rispetto alla precedenti regionali, gli elementi politici più rilevanti. C’è però anche il record storico negativo: alle urne si presenta solo il 47,7% degli aventi diritto. Un’affluenza così bassa non era mai stata registrata alle regionali in Toscana.
Giani migliora le percentuali rispetto al 2020 – Quando sono state scrutinate già oltre 3/4 delle sezioni, Giani raccoglie il 53,9% dei voti, staccando di 13 punti percentuali il candidato del centrodestra. Tomasi è fermo al 40,9%, mentre la candidata di Toscana rossa, Antonella Bundu, supera il 5%, ottenendo qualche decimale dal voto disgiunto proveniente dalla coalizione di centrosinistra. Giani migliora i risultati del 2020, quando è diventato presidente con 48,6% dei voti. La sua avversaria, la leghista Susanna Ceccardi, aveva ottenuto il 40,4%. In quell’occasione il M5s correva in solitaria con la candidata Irene Galletti (che aveva ottenuto il 6,4%).










