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Il segretario Usa alla Guerra Pete Hegseth rilancia la “pace attraverso la forza” e chiede più armi per l’Ucraina. Rutte conferma: gli aiuti Nato restano ai livelli del 2024, “Mosca ha già perso un milione di uomini”.
Alla riunione dei ministri della Difesa della Nato a Bruxelles, gli Stati Uniti e i partner europei ribadiscono il sostegno all’Ucraina.
"Se c'è qualcosa che abbiamo imparato sotto la presidenza Trump è l'applicazione attiva della pace attraverso la forza. Si ottiene la pace quando si è forti, non quando si usano parole forti o si agita il dito. La si ottiene quando si hanno capacità forti e reali che gli avversari rispettano. E credo che sia ciò che la Nato sta facendo. Credo che sia questo lo scopo dell'iniziativa Purl. Quindi la nostra aspettativa oggi è che più paesi donino ancora di più, che acquistino ancora di più, per provvedere all'Ucraina, per portare quel conflitto a una conclusione pacifica". Lo dice il segretario Usa alla Guerra Usa, Pete Hegseth, in un punto stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Potenza di fuoco. Ecco cosa sta arrivando e ci aspettiamo arrivi dalla Nato. C'è stato un vertice storico solo un paio di mesi fa, promosso dalla leadership del presidente Trump, per dire che abbiamo bisogno che i nostri alleati si facciano avanti. E lo hanno fatto, e lo hanno fatto in quegli impegni ora, quegli impegni si tradurranno presto in capacità, che è l'aspetto più importante. E una parte di questo, ovviamente, è Purl, l'iniziativa con cui i Paesi europei, tramite il trasferimento di armi statunitensi alla Nato per la lotta in Ucraina, portano la pace in quel conflitto", sottolinea.






