"Abbiamo perso il controllo dei confini".

È l'ammissione della ministra degli Interni britannica Shabana Mahmood che oggi presiede alla Lancaster House di Londra il vertice sui migranti coi rappresentanti dei Paesi dei Balcani occidentali e di alcuni dell'Ue.

Il monito sull'immigrazione illegale lanciato dalla titolare del'Home Office nel governo laburista di Keir Starmer, come emerge dalle anticipazioni dei media, riguarda non solo il Regno Unito ma l'Europa in generale.

"I cittadini si aspettano giustamente che il loro governo sia in grado di determinare chi entra nel loro Paese e chi deve uscirne", è previsto che dirà Mahmood. E ancora: "L'incapacità di riportare l'ordine ai nostri confini sta erodendo la fiducia non solo in noi come leader politici ma nella credibilità dello Stato stesso". Si prevede inoltre che attaccherà Nigel Farage, leader del trumpiano Reform UK, accusando il suo partito di volersi "chiudere in se stesso" e cercare soluzioni all'immigrazione senza l'aiuto di altri Paesi. Al centro del vertice nuove misure coordinate fra Gran Bretagna, Paesi Ue e forze di polizia di frontiera nella regione balcanica per contrastare le gang criminali che organizzano il traffico di essere umani. L'esecutivo laburista, impegnato in una stretta ai confini per frenare la crisi dei consensi e la crescita nei sondaggi di Reform, ha anche annunciato l'introduzione di requisiti linguistici più rigidi rispetto a chi arriva da alcuni Paesi legalmente nel Regno per studiare o iniziare un lavoro.