Stretta sull’immigrazione senza precedenti in Gran Bretagna: il Governo laburista ha presentato oggi una riforma radicale del diritto di asilo che rende lo status di rifugiato solo temporaneo e aumenta da 5 a 20 anni il tempo necessario per ottenere la residenza.
Presentando la controversa riforma in Parlamento, dal titolo «Ristabilire l’ordine e il controllo», la ministra dell’Interno ha dichiarato che è necessaria per «riparare un sistema che non funziona e riunire un Paese diviso». Secondo Shabana Mahmood, che è figlia di immigrati arrivati dal Pakistan cinquant’anni fa, l’immigrazione illegale «sta lacerando il nostro Paese» che è stato finora troppo aperto e tollerante.
La Mahmood ha anche annunciato cambiamenti nell’interpretazione della Convenzione europea sui diritti umani. Londra intende limitare il ricorso all’articolo 8, che tutela il diritto alla vita familiare. Solo figli o genitori verranno considerati «familiari», il che renderà più facile deportare gli immigrati illegali, che spesso invocano l’articolo 8 per restare nel Paese «usando legami di parentela discutibili».
Il Governo vuole inoltre rivedere l’articolo 3, che proibisce la tortura, perchè sostiene che «la definizione di trattamento inumano e degradante è stata ampliata oltre il ragionevole» per bloccare le deportazioni degli immigrati illegali.











