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Lunedì Hamas ha costretto sette prigionieri palestinesi a inginocchiarsi e li ha fucilati davanti a una piccola folla. Il gruppo armato palestinese ha annunciato che ci saranno altre esecuzioni. La rappresaglia, che è stata filmata da alcuni spettatori, fa parte di una serie di operazioni che Hamas ha cominciato per eliminare o sottomettere alcune grandi famiglie palestinesi e alcune milizie rivali più piccole e nate di recente nella Striscia di Gaza.

Le famiglie – come la al Majaida, che vive nel quartiere chiamato appunto al Majaida a Khan Yunis (nel sud della Striscia), oppure la Dughmush nella città di Gaza (a nord) – possono contare centinaia di persone. Gli uomini sono armati, sono fedeli al legame clanico tra loro e spesso mal tollerano Hamas, che interferisce con i loro affari. Avevano anche legami con Fatah, il partito palestinese rivale di Hamas. Nel 2007 i miliziani di Fatah furono cacciati dalla Striscia di Gaza oppure uccisi da Hamas.

Lo screenshot di un video che mostra l’esecuzione di lunedì

Famiglie rivali e milizie sono diventate un potere alternativo a quello di Hamas in alcune zone della Striscia di Gaza, sfruttando il caos creato da due anni di bombardamenti israeliani devastanti. Hanno anche organizzato piccole parate militari per farsi pubblicità. Qui la tribù Tarabin a Rafah il 29 settembre, qui le «Forze del nord dell’esercito del popolo» il 4 ottobre e qui la famiglia Abu Zaid, nel centro della Striscia, che il 26 giugno minacciava Hamas dopo l’uccisione di un loro membro.