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Gli antagonisti hanno rotto il corteo e hanno cercato di dare l'assalto alla polizia, che ha risposto con fumogeni e idranti. Gli scontri sono a distanza dallo stadio
Scontri a Udine durante il corteo per la Palestina organizzato come contestazione della partita tra Italia e Israele. Poco prima dell'inizio della partita, un gruppo formato dai soliti antagonisti e centri sociali ha rotto lo schieramento, forzando il servizio d'ordine del corteo, e ha iniziato ad aggredire la polizia, che ha risposto con idranti e cariche di alleggerimento. È stato necessario anche l'utilizzo dei fumogeni per evitare l'avanzata dell'orda violenta.
Alcuni manifestanti coinvolti nelle tensioni al corteo Pro Pal in corso a Udine hanno sollevato transenne per colpire i blindati della polizia ma sono stati respinti e alcuni di loro anche fermati dagli agenti, che li hanno posti in stato di arresto. I manifestanti si sono quindi ritirati nella piazza che era stata autorizzata, sostenendo che gli agenti non sarebbero potuti avanzare fino a lì. Nel frattempo hanno divelto pali, insegne e tombini allo scopo di lanciarli contro gli agenti, che hanno replicato con fumogeni e idranti. "Abbiamo dovuto effettuare alcune cariche di alleggerimento che ci hanno permesso di riguadagnare il controllo della piazza", ha dichiarato il questore Pasquale Antonio de Lorenzo. "Un centinaio di manifestanti ha attaccato con violenza i mezzi delle forze dell'ordine costringendoci a replicare con l'utilizzo degli idranti e dei lacrimogeni. La situazione al momento è nuovamente sotto controllo: non risultano, allo stato attuale, persone ferite", ha aggiunto parlando con l'Ansa.












