Un giornalista è rimasto ferito in maniera seria nel corso della sassaiola scatenata da alcuni manifestanti Pro Pal contro le forze dell'ordine in centro a Udine.

Lo apprende l'ANSA da fonti sanitarie.

Il giornalista ha riportato "un trauma cranico importante" per curare il quale è stato dapprima preso in carico dal personale di un'ambulanza e quindi "trasferito d'urgenza in ospedale". Non sarebbe in pericolo di vita. Al momento non è stato possibile accertare la dinamica di quanto accaduto. L'imponente servizio sanitario, coordinato dalla Sores Fvg, è pronto a intervenire in caso di necessità; nei pressi della postazione in piazza sono appena ripresi gli scontri - riferiscono i sanitari - e le camionette hanno ripreso a utilizzare gli idranti in dotazione per disperdere i manifestanti.

"Italia-Israele non si doveva giocare". Le parole vengono scandite al megafono, ancora prima che il corteo pro Pal lungo le vie di Udine avesse ufficialmente inizio, Poi, a fine manifestazione e con la partita in corso, si sono verificati gli scontri in strada con le forze dell'ordine.

Sono stati migliaia i manifestanti che hanno affollato il centro città, provenienti anche da fuori regione, per dire "no" al match valevole per la qualificazione ai Mondiali, disputato allo stadio Friuli. Imponente la macchina della sicurezza attivata, in centro come allo stadio, dove i controlli, per chi ha comprato un biglietto per assistere alla partita, sono stati rigorosi.