Nella composizione della Giunta della Toscana le preferenze dei singoli candidati saranno tenute in considerazione ma non saranno l'unico criterio per la scelta degli assessori.

Lo ha sottolineato Eugenio Giani all'indomani della sua rielezione a governatore toscano.

"Voi sapete come agisco perché l'avete visto l'altra volta - ha evidenziato parlando con i giornalisti che gli chiedevano dei campioni di preferenze -. Io non enfatizzo un aspetto, ma ritengo che la giunta debba essere frutto della composizione di più elementi. E' evidente che il livello di gradimento personale ottenuto nel risultato peserà". Tuttavia, ha spiegato, è altrettanto "evidente che peseranno anche tanti altri fattori: il merito, la competenza". Obiettivo è "fare una squadra che lavori con le persone giuste al punto giusto", e quindi "non necessariamente della giunta faranno parte solo eletti".

Inoltre, ha poi ricordato Giani, "è indubbio che questa volta avrò da dover rappresentare più forze politiche", cinque anni fa "era molto più ristretta la maggioranza" e "conseguentemente la giunta terrà conto di tutto questo". Lo scacchiere dovrà infatti considerare e 'governare' la nuova 'geografia' di forze del campo largo che oltre al Pd, riunisce Iv con la lista Giani-Casa riformista, forte di un 8,86% ottenuto ieri, per passare ad Avs e M5s.