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14 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:24
Era il 16 2022 quando i giudici di Bologna – confermarono il 416 bis agli imputati del processo Grimilde – e trasmisero gli atti in procura proprio per associazione mafiosa per alcuni imputati. Tra loro c’era il nome Rosita Grande Aracri. Oggi il gup, accogliendo le richieste della Dda bolognese, l’ha condannata a 7 anni e 2 mesi, La donna, 42 anni, detta Rossella è figlia del boss Francesco Grande Aracri (nella foto) e sorella di Salvatore e Paolo, tutti condannati in via definitiva nell’ambito del processo “Grimilde”, nonché nipote del boss Nicolino Grande Aracri, riconosciuti tutti esponenti di spicco della ‘ndrangheta in Emilia.
Rosita Grande Aracri era già stata condannata in via definitiva per il reato di trasferimento fraudolento della società Eurogrande Costruzioni, finalizzato, secondo l’accusa, a eludere la normativa per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali, con riconoscimento del 416 bis per aver agevolato il sodalizio ‘ndranghetistico emiliano. I magistrati però aveva trasmesso gli atti alla Dda per il capo di imputazione relativo all’associazione mafiosa, sostenendo che l’imputata “rivestiva nelle vicende in esame un ruolo particolarmente attivo anche operando in stretta contiguità con alcuni dei sodali, tanto che la Corte ritiene necessario un approfondimento istruttorio della reale portata del suo contributo”.







