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23 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:29
Nicolino Grande Aracri detto Mano di gomma, Antonio Ciampà detto Coniglio, Angelo Greco detto Linuzzo, e Antonio Lerose detto Il bel René. Sono responsabili – assieme ad altri già definitivamente condannati – della morte di Giuseppe Ruggiero e Nicola Vasapollo, uccisi in Emilia durante la battaglia tra famiglie di ‘ndrangheta per il controllo del territorio che insanguinò il 1992. Lo ha stabilito la Corte d’Appello del Tribunale di Bologna, guidata dal giudice Anna Mori, con la sentenza del 22 ottobre 2025 che inasprisce le pene al termine di un complesso iter giudiziario iniziato nel 2019 presso il Tribunale di Reggio Emilia. Erano stati i collaboratori di giustizia Antonio Valerio e Angelo Salvatore Cortese che, con le loro rivelazioni durante il processo Aemilia, avevano spinto la Procura Distrettuale Antimafia a riaprire il caso nonostante fossero passati tre decenni da quella stagione di fuoco. La Corte d’Appello infligge o conferma la condanna all’ergastolo per Grande Aracri, Ciampà, Greco, e fissa in 18 anni di carcere quella per Lerose, al quale vengono riconosciute le attenuanti generiche. Per il boss Nicolino e per Antonio Ciampà c’è inoltre l’obbligo dell’isolamento diurno in carcere per un anno solare. Tutti gli imputati dovranno risarcire le parti civili e pagare le spese processuali.







