Roma, 14 ott. (askanews) – Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del nuovo disegno di legge delega, il nucleare torna al centro del dibattito in Italia, ma stavolta, con una sfida nuova: l’accettabilità sociale dei cittadini e delle comunità locali. Si è parlato di questo all’evento promosso alla Camera dei deputati, su iniziativa dell’onorevole Luca Squeri, da World Energy Council Italia: “Piattaforma nucleare sostenibile: costruire la fiducia sociale”, che ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese e associazioni. Al centro dei lavori, la presentazione dell’indagine di Project Tempo, organizzazione indipendente di ricerca sociale e politica, attiva a livello europeo, che ha analizzato la percezione degli italiani rispetto al nucleare, confrontandola con quella degli altri Paesi europei. Fondamentale a riguardo l’intervento delle istituzioni
L’On. Luca Squeri, Componente X Commissione Camera dei Deputati, ha dichiarato: “Il ruolo è quello di rendere possibile anche nel nostro paese la produzione di energia tramite la tecnologia nucleare. Attualmente non è possibile perché non c’è una normativa, in quanto i referendum di tanti anni fa l’hanno reso impossibile. Adesso il nostro ruolo è quello di, sta arrivando in Parlamento un disegno di legge in tal senso, di normare come poter produrre ancora energia nucleare. Le cose da fare sono importanti, intanto la normativa generale e poi la ricostituzione dell’autorità sul nucleare che è un elemento fondamentale affinché ci sia la legittimità anche in Italia. Questa è una regola internazionale per poter produrre energia nucleare e direi tra le prime priorità comunque rimane quella della realizzazione del deposito unico per le scorie nucleari, cosa che i governi precedenti non hanno fatto pur dovendolo fare l’Italia. Noi siamo chiamati a farlo, altrimenti non saremo credibili nel voler ripristinare l’energia nucleare in Italia”.







