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14 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:44
Maurilio Colombini è morto. Maurilio Colombini non è morto. Un artista non può morire, nemmeno quando l’indifferenza del mondo si dispiega come una nebbia sul suo nome, nemmeno quando l’oblio erode terreno da sotto i piedi. Gli artisti vivono nella sfera eterna dell’arte e l’arte si spegnerà solo quando si spegnerà anche il sole. Ma noi siamo di quelli che non dimenticano gli artisti, per questo voglio ricordare Maurilio.
Lo conobbi sei anni fa a Piombino, grazie alla generosità di Dario Ballantini (Dario considera Maurilio uno dei suoi maestri di pittura, oltre che un carissimo amico), ci fu subito una corrente di simpatia tra di noi, era presente anche Daniela, artista e compagna di vita di Maurilio. Mi sono sentito subito amico di quel volto un po’ così, un volto sincero, una maschera viva e fluida, mi sono sentito affine alle sue parole veloci e precise, la sua voglia di lottare sempre contro qualcosa, il bisogno di avere amici ma anche nemici per dare sapore e sapere alla vita, e sentivi che la sua era stata una vita difficile, dura, ma questa durezza non aveva portato cinismo nella sua anima, anzi, una dolcezza ancora più profonda e affilata.







