Èstata inaugurata sabato, presso il museo dell'antico castello della città di Sines, un'esposizione dal titolo "Da Alessandro Massai a Condotte d'Acqua".
La mostra intende ripercorrere i secoli di presenza italiana in quella che fu, fra l'altro, la città natale di Vasco da Gama ed è oggi sede del principale porto del Portogallo.
Oltre alle tracce della più antica presenza romana - che da quelle parti era dedita alla pesca e alle conserve di pesce, come dimostrano le ben note scoperte archeologiche - l'influenza italiana si fa sentire particolarmente nei secoli XVI e XVII, quando architetti come Filippo Terzi, Alessandro Massai e Leonardo Turriano, per conto del re di Spagna e Portogallo (all'epoca dell'unificazione delle due corone), lavorano alle fortificazioni nella baia di Sines e presso il vicino isolotto noto come Pessegueiro.
Ma la presenza italiana ritornerà decisiva quando negli anni '70 del XX secolo lo Stato portoghese affiderà alla Società italiana per Condotte d'acqua l'appalto per la costruzione dell'attuale porto, il più grande del Portogallo e tra i maggiori in Europa.
L'impatto di Condotte d'acqua su Sines fu enorme, in quanto condusse in città una comunità di 200 lavoratori italiani con rispettive famiglie e diede impiego a 1.300 lavoratori portoghesi, molti dei quali erano pescatori in difficoltà o gente in fuga dalle ex colonie africane, che in quegli anni stavano ottenendo l'indipendenza da Lisbona. Molti di questi lavoratori acquisirono allora competenze che faranno di loro dei professionisti altamente qualificati.






