"Davanti ai dati drammatici diffusi oggi dall'Istat, il Governo continua a restare immobile, come se la povertà fosse un destino e non una responsabilità politica.

In Italia 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta, tra cui oltre un milione e duecentomila minori: bambini e ragazzi che, già dalla nascita, si trovano esclusi dalle stesse opportunità di crescita e di futuro.

È un dato che dovrebbe scuotere le coscienze, non lasciare indifferenti".

Lo dichiara la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan.

"Colpisce in modo particolare - prosegue Furlan - la condizione dei lavoratori poveri: persone che ogni giorno lavorano, spesso in modo precario o mal pagato, e che tuttavia non riescono a garantire ai propri figli una vita dignitosa. È la sconfitta più amara di un Paese che si dice moderno e civile. E al Sud, dove l'incidenza della povertà resta più alta, la mancanza di una vera politica industriale e occupazionale amplifica le disuguaglianze e alimenta la rassegnazione sociale".