Il 13,8% dell'incidenza di povertà assoluta per i quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi rappresenta il valore più elevato della serie storica dal 2014.
E più in generale l'Istat osserva una stabilità dell'incidenza della povertà assoluta anche per tutte le fasce di età: fra i minori si conferma al 13,8% (quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi), fra i giovani di 18-34 anni è all'11,7% (pari a circa 1 milione 153mila individui), per i 35-64enni si mantiene invariata al 9,5%, anch'esso valore massimo raggiunto dalla serie storica, e fra gli over 65 al 6,4% (oltre 918mila persone).
Evidente anche per le famiglie con minori l'associazione tra diffusione della povertà assoluta e condizione lavorativa/posizione nella professione della persona di riferimento: tra gli occupati, l'incidenza è più elevata fra le famiglie con capofamiglia operaio e assimilato (18,7%), seguite da quelle con altro indipendente (9,4%).
Arriva al 23,2% per le famiglie con minori in cui la persona di riferimento è non occupata, attestandosi al 20,0% per i casi in cui il capofamiglia è in cerca di occupazione.
Infine, l'incidenza di povertà assoluta tra le famiglie con minori nei comuni centro dell'area metropolitana (16,1%) è di quasi 6 punti percentuali superiore a quella rilevata nei comuni periferia dell'area metropolitana e i comuni di oltre i 50mila abitanti (10,8%); per i comuni più piccoli, fino a 50mila abitanti, si attesta al 12,2%.


